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SUGGERIMENTI

| Faro della Vittoria

Opera dell'architetto triestino Arduino Berlam e dello scultore Giovanni Mayer, il bianco "Faro della Vittoria" illumina il Golfo di Trieste ed al contempo funge da monumento commemorativo dei caduti in mare durante il I° conflitto mondiale come testimonia l'iscrizione "Splendi e ricorda i caduti sul mare". Il faro è costituito da un ampio basamento comprendente anche il bastione del preesistente forte austriaco ed è ricoperto di pietre di origine locale. Sopra la colonna monumentale vi è un "capitello" a sostegno della "coffa", così chiamata in chiari termini marinareschi, in cui è inserita la lanterna, la cui gabbia è realizzata in bronzo e cristallo, coperta da una cupola in bronzo con decorazioni a squame. All'apice della cupola svetta la statua in rame della Vittoria. La parte ornamentale è completata dalla figura del marinaio sotto la quale venne collocata l'ancora del acciatorpediniere Audace (la prima nave italiana che entrò nel porto di Triese il 3 novembre 1918). Ai lati dell'ingresso al faro vi sono invece due proiettili, anch'essi dono del Ministero della Marina. Oggi il faro rappresenta uno dei simboli della città.