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SUGGERIMENTI

| Il Carso

L’altopiano carsico riveste una grande importanza naturalistica, sia per la sua particolare geologia che per la flora e la fauna che lo caratterizzano. Ma il Carso è anche una vasta area d’interesse storico-culturale, grazie ai tipici borghi perfettamente inseriti nel contesto ambientale. Per questi motivi costituisce un luogo ideale per la pratica del cicloturismo e del trekking. A esprimere l’anima rurale di questa terra, soprattutto nell’area di Sgonico, numerosi agriturismo e osmizze, la cui origine risale ai tempi dell’impero austro-ungarico, quando l’imperatore, nel 1874, concesse ai contadini il permesso di vendita diretta del vino e di alcuni prodotti per un periodo di otto giorni (in sloveno osem). Nelle osmizze e negli agriturismo che vengono indicati da una frasca appesa lungo la strada, vicino  e davanti alla casa, potete degustare e comperare le specialità della zona. L’entroterra offre prodotti di altissima qualità: oltre ai vini, in particolare i bianchi, anche l’olio extravergine d’oliva del Carso triestino è enormemente apprezzato dagli intenditori e dagli esperti di arte culinaria. Dalla cima della collina di Monrupino potete ammirare an ampio panorama sul Golfo di Trieste. L’abitato è dominato dalla Rocca, che prima fu un importante castelliere preistorico, poi castellum fortificato romano e infine fortezza, per proteggersi dai Turchi. Nel 1512 fu edificata la chiesa dedicata alla Beata Vergine Assunta, che in seguito divenne santuario. Il luogo è anche sede, ogni due anni, delle “Nozze Carsiche”, che durano quattro giorni e che si svolgono in agosto. Assolutamente da visitare, inoltre, la “casa carsica” di Repen, una casa-museo che risale all’Ottocento e che conserva intatte tutte le caratteristiche architettoniche tipiche della tradizione rurale del Carso.